sabato 20 luglio 2013

Alcol: sostanza tossica e...droga legale

Come moltissimi sanno, l'Islam proibisce di ingerire bevande alcoliche (vino, birra, ecc), ma anche di produrle e commerciarle. L'assoluta astinenza, oltre che la non frequentazione di luoghi specificatamente adibiti al consumo di alcol (pub, discoteche, ecc), caratterizzano dunque il comportamento di ogni buon musulmano. Questa ostilità nei confronti dell'alcol e di ogni attività sociale e commerciale che abbia con esso a che fare è spesso vista come un segno di fanatismo. Eppure molti sembrano ignorare che.... L'alcol non è un alimento, perché il corpo non ne ha bisogno, ma è una sostanza tossica, e quindi dannosa per l'organismo. L'alcol è una droga legale: una sostanza è definita droga dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, quando porta dipendenza, crisi di astinenza e problemi nei rapporti sociali, familiari e del lavoro. Quindi l'alcol è una droga. I dati che riguardano il problema alcol sono catastrofici: l'alcolismo è un problema sommerso che uccide fino a 60 volte più dell'eroina. 5 milioni di italiani abusano di alcolici e 1/5 di loro, 1 milione, sono alcolisti. Ogni anno abbiamo 30.000 morti causati direttamente dall'alcol, ed altrettanti come morti indiretti (guida in stato di ebbrezza, suicidi, omicidi). Anche i bambini vengono coinvolti loro malgrado, infatti 3.000 bambini all'anno nascono con sindrome feto alcolica. Le affezioni più gravi che colpiscono gli alcolisti sono la cirrosi epatica, il cancro all'apparato digerente, malattie cardiocircolatorie, tubercolosi e ipertensione, l'aggravamento dell'osteoporosi. Ma non è finita: in 35 incidenti stradali su 100, in oltre metà degli omicidi, in 1/4 dei suicidi, nel 20% degli infortuni sul lavoro, compare come concausa l'alcol. I costi economici e sociali di questo problema sono drammatici, e totalmente passati sotto silenzio: · quasi il 10% dei ricoveri sono legati al bere · dal 20 al 30% dei costi sanitari sono dovuti a patologie legate all'alcol · più di 25 milioni di giornate lavorative perse · oltre 4 miliardi di lacrime versate dai familiari degli alcolisti ogni anno Ma che cosa è l'alcol? L'alcol etilico, o etanolo, è una sostanza liquida ed incolore che si forma per fermentazione di alcuni zuccheri semplici o per distillazione del mosto fermentato. Le bevande alcoliche sono tutte quelle che contengono alcol etilico in una determinata concentrazione indicata per legge nella etichetta della bottiglia. Per gli effetti che provoca sull'uomo, l'alcol è una droga infatti esso: - Ha potere psicoattivo: altera il funzionamento del sistema nervoso centrale - Può dare dipendenza fisica e psichica: caratterizzata dall'incapacità di controllare l'assunzione di alcol nonostante il verificarsi di conseguenze negative - Dà assuefazione: per ottenero lo stesso effetto bisogna aumentare costantemente la dose - Ha conseguenze sul piano individuale, sociale, e familiare. II consumo di alcol fa parte della nostra storia e cultura, è diffuso in tutti gli strati sociali e generalmente è associato al festeggiamento, alla gioia, al divertimento. L'Italia è uno dei primi paesi produttori di vino al mondo, il commercio di alcolici rappresenta una parte importante del nostro reddito e siamo ai primi posti per il consumo medio pro capite di alcol anidro. La nostra cultura ci insegna che quando si parla di alcol è solo un problema di quantità, ma è proprio così? Da trenta anni a questa parte le dosi consentite di sicurezza continuano a calare, la dose stabilita oggi non va bene domani; anche la cosiddette piccole quantità possono produrre danni; è comunque facile aumentare progressivamente la dose senza quasi accorgersene. Alcuni pregiudizi e luoghi comuni sull'alcol. Essi generalmente discendono dalla percezione che si ha degli effetti disinibitori dell'alcol sul nostro sistema nervoso, e dal fatto che la nostra cultura del bere ci dice: "Così fanno tutti", "Così si è sempre fatto", "Non bere è essere diversi"; e la pubblicità ci dice che l'alcol è solo un amico: dà successo e sicurezza... L'alcol aumenta la forza? No, in realtà in chi assume bevande alcoliche le capacità cerebrali e motorie sono da subito ridotte.Inoltre tramite una azione diretta sulla muscolatura scheletrica la sostanza può anche provocare danni acuti o cronici. L'alcol fa buon sangue? Non è vero: tipica degli alcolisti è l'anemia ovvero carenza di globuli rossi nel sangue. L'alcol protegge dal freddo? L'alcol provoca dilatazione dei vasi della cute ciò provoca una sensazione di calore, ma anche una maggiore velocità di dispersione del calore corporeo. La conseguenza è una diminuzione della capacità del corpo di sopportare il freddo. L'alcol fa bene in caso di malessere? No: l'alcol è un vaosodilatatore e può aggravare i collassi. L'alcol stimola e dà sicurezza? In realtà l'alcol deprime il nostro sistema nervoso centrale. L'alcol è un cardiotonico? Secondo la tradizione bere un alcolico migliora la nostra circolazione sanguigna. E' vero il contrario, bere piccole quantità a lungo andare aumenta la pressione arteriosa di 5mmHg e il bere a rischio può essere causa di “miocardiopatia alcolica”: una sofferenza del muscolo cardiaco. L'alcol aumenta la virilità? Sempre per effetto dell'alcol sul sistema nervoso centrale abbiamo un calo dell'ormone LH che stimola ormoni maschili nell'uomo e femminili nella donna; Inoltre dopo una singola dose di alcol, esiste già la possibilità di una riduzione dell'ormone testosterone ed anche della capacità di erezione. Esiste una quantità modica e una quantità eccessiva? Spesso si fanno delle distinzioni tra uso e abuso di sostanze (ad esempio tra una quantità moderata di alcol ed una eccessiva). In realtà da sempre esistono discrepanze tra i vari limiti di moderazione proposti nel corso del tempo. Nessuno parla oggi di uso moderato ed abuso di eroina, mentre per l'alcol, in parte viene accettato il concetto di uso non dannoso. Questo significa che il concetto di moderazione è strettamente collegato al contesto culturale. Per questo anche l'Organizzazione mondiale della sanità tende a distinguere tra un uso cosiddetto a rischio ed un uso ad alto rischio.Tanto maggiore sarà l'uso della sostanza quanto più alti saranno i rischi per la salute. Problemi e patologie I problemi e le patologie alcolcorrelati sono tutti quei disagi dovuti all'assunzione episodica o continuativa di bevande alcoliche. Possono essere di varia natura ed influenzano molti aspetti della vita. - Problemi relazionali: difficoltà nei rapposti interpersonali (famiglia, amicizie, ecc.). Quando in una famiglia c'è un problema connesso all'uso di alcol si modificano ruoli e funzioni, rendendo più difficile lo stare insieme quotidiano, si comunica con difficoltà e con rancore, i rapporti e i ruoli cambiano, e i rimproveri, le colpe, cadono sul familiare accusato di bere che si sente così escluso e svalutato.Possono accadere episodi di violenza di vario tipo, che, in alcuni casi, si protraggono nel tempo. Anche il lavoro ne risente: stanchezza, difficoltà di concentrazione, piccoli incidenti, distrazioni, assenze dal lavoro rischiano di compromettere il rapporto con i colleghi e lo stesso ruolo professionale e con esso rischiano la stabilità economica e sociale dell'intera famiglia.Non solo cambiano i ruoli e i rapporti all'interno della famiglia, ma anche quelli della famiglia con la comunità. Cominciano a diradarsi i contatti con gli amici e i colleghi. Altrettanto succede per le attività sportive o di svago, che sono da sempre un modo per socializzare e stare insieme agli altri. Cambia il ritmo e talvolta il tenore di vita e diventa difficile fare programmi insieme.La famiglia comincia ad isolarsi e purtroppo viene anche isolata dalla comunità. - Problemi sociali: difficoltà sul lavoro, episodi di violenza, infortuni, incidenti automobilistici, ecc. L'effetto di perdita di controllo indotto dall'alcol è alla base di numerosi episodi di violenza (risse, aggressioni, ecc.).Inoltre l'attenuazione dei riflessi può avere gravissime conseguenze per quanto riguarda incidenti e infortuni. Si stima che in Italia il 10% (pari a 100.000 infortuni all'anno, di cui 150 mortali) degli incidenti sul lavoro siano da attribuire all'assunzione di alcol.Sulle strade il 46% degli incidenti vede l'alcol come responsabile principale. - Problemi fisici e mentali Cuore e vasi: miocardiopatia alcolica, ipertensione arteriosa, accellerazione dell'arteriosclerosi. Fegato: steatosi, epatite acuta cronica, cirrosi. Apparato riproduttivo: ridotta fertilità, diminuzione del desiderio sessuale, alterazioni ormonali (femminilizzazione nel maschio). Bocca esofago: esofagiti, infiammazioni, varici, tumoreStomaco: gastriti, ulcere, tumoreIntestino: cattivo assorbimento, diarrea. Pancreas: pancreatite acuta e cronicaE nel nostro cervello: danni psichici e neurologici Allucinosi: grave malattia psichica con allucinazioni soprattutto uditive, con voci minacciose, insultanti, persecutorie Delirio cronico di gelosia: pensa il partner con altri/e e sogna di vendicarsi.. finisce per trasformarsi in malattia psichica Delirio tremens: è un disturbo caratterizzato da: profonda confusione, tremori, allucinazioni Traumi cranici: con possibili ematomi al cervello Epilessia: perdita di coscienza, convulsioni, incontinenza e disorientamento Atrofia cerebrale: il cervello si riduce di volume e progressivamente si riducono la memoria, l'identità, l'affettività Polineurite alcolica: dolori notturni, formicolii, disturbi motori fino all'incapacità di muoversi I problemi correlati al bere particolare rischiano di aumentare o diminuire in modo proporzionale alla crescita o alla riduzione dei consumi individuali e dell'intera comunità. Secondo la cultura corrente, le persone con un forte legame con l'alcol e con numerosi problemi alcol correlati sembrerebbero appartenere a determinate categorie sociali, presentare personalità particolari o addirittura essere geneticamente predisposte.In realtà se il concetto di ereditarietà è più legato alla trasmissione ai figli di un determinato comportamento nei confronti dell'alcol (ereditarietà comportamentale, non genetica), le ricerche fatte sugli alcolisti, mostrano che non esistono persone che per le loro caratteristiche psicologiche sociali, genetiche o di altra natura sono destinate all'alcolismo. Chiunque per una serie non prevedibile di fattori può correre il rischio di presentare problemi alcolcorrelati. In conclusione, dunque, un solo comportamento è raccomandabile, logico e naturale: astenersi completamente dalle bevande alcoliche...per noi stessi, per la società, per il benessere dell'umanità. Liberamente tratto e rielaborato da www.alcoldrogalegale.com/

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