mercoledì 24 luglio 2013

L'Imam Husayn a Karbala, nel giorno di Ashura

Col Nome di Dio
L’Islam è una fede basata su un messaggio universale, su un indistruttibile senso di fratellanza, su un ideale di giustizia divina valido ovunque e in eterno. Ora, la storia e il destino dell’Islam, e quindi del mondo intero, resterebbero incomprensibili senza la conoscenza della tragedia di Karbala che colpì il terzo imam sciita, Husayn, che alla sottomissione al tiranno (il califfo Yazid) preferì la morte. Ricordiamo le sua parole:
Oh Dio, Tu sai che quanto abbiamo fatto non è stato per brama di potere o per la ricerca di cose effimere, ma per restaurare le pietre miliari della tua religione.
La sua sfida ai nemici:
Ben lontana è però da noi la viltà! Dio, il Suo Messaggero, i credenti, quelli che sono stati formati da pure mani, le persone onorate e gli uomini dotati di zelo non ci permetteranno mai di preferire l’umiliazione di ubbidire ai vili all’essere uccisi dignitosamente. Sappiate che, nonostante l’esiguo numero dei miei compagni, io combatterò contro di voi.
E’ detto che a Karbala è morto il corpo di Husayn, ma è nato lo spirito di Husayn, e tanti sono gli insegnamenti eterni che si possono trarre da quel tragico evento. Un evento in cui alcuni hanno visto perire il corpo di Husayn: una piccola battaglia perduta, un dettaglio della storia del tutto trascurabile appena accennato nei libri di storia. Hanno visto perire il corpo di Husayn. Gli oppressori avevano vinto a Karbala.
Altri invece hanno visto qualcosa di grandioso, di unico, di irripetibile. Hanno visto sorgere una luce, una forza trascinante, un fascino irresistibile, un coraggio e un ardore indomabili, una straordinaria fede in Dio. Essi hanno visto sorgere lo spirito di Husayn. Husayn ha vinto a Karbala.
L’imam Husayn, esempio eccellente di fede, coraggio, onore, pazienza e resistenza, diede vita a un movimento ispirato da una visione possente e penetrante, ma soprattutto sacro, perché non persegue finalità e obiettivi personali, ma è universale e interessa l’intera umanità nel suo rapporto con il divino. Tale movimento è come un lampo di luce nell’ oscurità, una candela che illumina il difficile cammino nella notte della nostra vita terrena. Il martirio dell’imam Husayn, archetipo della figura del martire e dell’eroe, è il simbolo della lotta contro tutti i tiranni della storia. Questa straordinaria storia epica dell’Islam insegna a rimanere fermi davanti ai governi oppressori e tirannici del mondo.
Il sacrificio di Husayn ha esaltato ancora di più la purezza luminosa e perenne dell’Islam, a dispetto di tutti gli attacchi sia interni che esterni, dei tradimenti, delle prevaricazioni, delle distorsioni, delle ipocrisie, e anche delle umane debolezze e dei peccati dei credenti. Egli ha donato al mondo una lezione di eroismo e sacrificio sulla Via di Dio, un lezione sulla difesa dei valori etici, una lezione sulla lotta per la giustizia e la libertà.
Per questo Husayn rimarrà nei cuori dei giusti per l’eternità.

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